La maggior parte delle persone cui teniamo ci delude.
E' normale, diremo. Più amiamo, più ci creiamo delle aspettative, più queste aspettative crescono e più crescono più irraggiungibili sono.
Ma quando si tratta del minimo indispensabile, ciò che rasenta il limite della buona educazione che avrebbe dovuto esserci stata impartita dai nostri genitori, la delusione è ancora più bruciante.
Egocentrismo, che brutta bestia. Gli dai un braccio e si prende il corpo intero. E ristrapparlo dalle sue fauci è cosa ardua.
Se mi è concesso un qualunquismo (certo che mi è concesso, il blog è mio, eccheccazzo) che brutta bestia è anche la fighetteria. Non avrei mai pensato che un tacco alto a ventun anni suonati potesse rovinare ulteriormente delle connessioni neurali già di per sé malandate.
E invece ancora una volta la mia stupida, ostinata fiducia nel genere umano ritrova il più grande disappunto in una delle persone che tiene (erroneamente, sia chiaro) in maggior considerazione.
Stulte! Ancora ci credi? Ancora dai fiducia? Ancora pensi di poterti fidare malgrado tu ben sappia che homo homini lupus est? La vera rivelazione, la più grande Verità? Non Cristo, non Maometto né Abramo, non Scientology, ma il caro vecchio Plauto, profeta di risa autentiche ed amare.
Lascia stare.
Non ti ostinare.
Ormai la sua strada del cazzo l'ha presa.
Non è mai stata capace di accettare critiche, di sicuro non arresterai tu la sua folle discesa verso il baratro dell'idiozia. C'hai provato a salvarla, ma non puoi fare miracoli.
Hai la coscienza a posto.
Ne soffri, ne soffrirai? Certo che si.
Ma la vagina ha ragioni che il cervello non comprende.
Ed è ben felice di non comprenderle, aggiungo.
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