E' incredibile come, entrando in casa, mi accorga subito dell'assenza di mia madre. Per quanto silenziosa, la sua presenza pervade due interi piani di appartamento.
Sono entrata in casa, oggi, e ho capito subito che non c'era. Tanti piccoli dettagli forse, come la tavola non ancora apparecchiata, le scarpe in disordine.
Non era certo a portata di orecchio, ma poteva essere al piano superiore.
Eppure qualcosa mi aveva avvertita che non era in casa già pochi secondi dopo aver aperto la porta.
Non è stato il fatto che non abbia risposto al mio saluto: capita spesso se è affaccendata su di una pila di vestiti da stirare, o se sta sferruzzando con la radio accesa.
No, è energia. Pura energia.
Tesse fili di presenza tra le stanze, come raggi laser che rilevano ogni minimo movimento di chiunque non sia nel suo raggio visivo, e allo stesso tempo fungono da invisibili ma scintillanti drappi di benvenuto.
Quando non c'è la casa perde di calore. E a dirlo è una figlia che sopporta poco o niente, di sua madre.
Però bisogna riconoscerglielo: come marchia lei il territorio, con tutte le particelle della sua energia disseminate su ogni centimetro quadro del suo nido, come lo fa lei, non lo fa nessuno.
Ultimi commenti